Vetrine

Ricette per la vetrina perfetta?



Fleuriste

Pedane , creazione del focus , disposizione degli oggetti come fossero inscritti in una figura geometrica , simmetria dei colori …ecco alcune delle regole a cui spesso si fa riferimento nelle letteratura vetrinistica classica, a cui si può certo ricorrere quando si intraprende una composizione per le prime volte o quando non si ha confidenza con il prodotto e con il mondo al quale è legato.

Il primo ingrediente della ricetta per la vetrina perfetta è lo studio del prodotto dalle informazioni di carattere materico a quelle di carattere commerciale pertanto relative al mondo di riferimento , fondamentale  la definizione  del  soggetto che  si vuole colpire.


Coerenza tra prodotto , immagine e stile in vetrina.


AllSaints Spitafields

In un mondo fatto di immagini velocissime il cui utilizzo è in continua evoluzione legare la vetrina a concetti quali le direttrici focali o le pedane significa inchiodarla nel vecchio .

Allsaints , nota azienda nata in UK , realizza vetrine in ogni parte del mondo disponendo macchine da cucire dei Primi del Novecento su scaffalature a tutto vetro. Nessun prodotto previsto in vetrina , non esiste stagionalità , impossibile individuare un punto focale eppure la vetrina non solo è “ bella “ ma soprattutto è EFFICACE , concetto che sovrasta in ambito commerciale il concetto di bello.

La vetrina efficace dialoga con il passante e seleziona , attraverso l’immagine trasferita , chi da passante diventerà curioso e da curioso cliente da chi proseguirà nel suo tragitto.

Il dialogo si crea attraverso un linguaggio condiviso.

Ecco trovato il secondo ingrediente : la conoscenza del soggetto che vogliamo colpire.



Max Mara

Conoscere il soggetto che vogliamo capire significa definirlo : range di età,  gusti , orientamenti , livello di istruzione , quali social utilizza , se è single se ha famiglia o se questo sia un dato trascurabile e via dicendo.

Questo ci aiuterà ad instaurare un dialogo perché utilizzeremo lo stesso linguaggio , lo faremo emozionare perché sappiamo ciò che lo emoziona , lo renderemo curioso perché sappiamo cosa accende la sua curiosità .Non lo lasceremo indifferente.

Il terzo ingrediente è trasferire lo stile , l’idea , i concetti che abbiamo stabilito siano l’anello d’intesa tra il prodotto da esporre e il soggetto da colpire attraverso la composizione che andiamo a creare.

Allora saremo puliti , rigorosi e doseremo il colore con equilibrio se vorremmo trasferire eleganza e compostezza ; creeremo un’atmosfera calda e provenzale per valorizzare al meglio lavanda e ortensie perché il nostro cliente desidera portare a casa un briciolo di quei campi profumati e sereni del Sud della Francia. Utilizzando questi tre ingredienti in modo sapiente otterremo una vetrina perfetta!

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